Siamo dei Ribelli, lo avresti mai detto? Scopri la storia di Carla!
Siamo andati a trovare Carla, allevatrice socia del Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini. È una dei 700 Ribelli di Trentingrana, produttori del buon latte di montagna con cui vengono fatti i formaggi tipici del territorio. Formaggi così buoni non possono che nascere dalla fatica. Da un lavoro sempre in salita, da rigidi inverni, da malghe in alta quota: i nostri allevatori sono dei Ribelli, perché rifiutano ogni scorciatoia.
Scopri la storia di Carla, che ci ha raccontato del suo lavoro e della sua terra.
Carla, dove vivi? Vivo in un piccolo paese di montagna nella Valle del Vanoi, non lontano da Fiera di Primiero.
A quanti metri sul livello del mare si trova il tuo allevamento? 1000 m.
Quale cima vedi affacciandoti dalla finestra di casa? Vedo il Passo Brocon, il Monte Totoga, la Cima Conte Moro.
A che ora e come inizia la tua giornata? Inizia prestino, ho la sveglia alle 5:00. La prima cosa che faccio è andare in stalla con mio marito, dove accudiamo le mucche e le mungiamo. Il latte deve essere pronto per le 7, quando passa la cisterna per la raccolta e il conferimento al Caseificio.
Qual è la sfida più grande che affronti nella tua vita di allevatrice? Certamente il nostro mestiere richiede di esserci sempre per gli animali, senza pause né feste, e di fare quindi quotidianamente determinate rinunce e dei sacrifici; ma quando c’è la passione per il proprio lavoro, la fatica passa in secondo piano. La vera sfida per gli allevatori di oggi credo sia un’altra: trasmettere i nostri valori ai giovani, alle nuove generazioni. Il valore del rispetto (per la natura, per il territorio, per la tradizione), il valore della cooperazione, il fatto che insieme possiamo fare qualcosa di bello. Per questo cerco di dare sempre il buon esempio!
Cosa ti ha spinto a fare l’allevatrice? Non ho sempre fatto l’allevatrice, una volta facevo un altro mestiere. È stata un’idea di mio marito avviare la stalla, lui ci teneva tantissimo e così abbiamo iniziato con quattro mucche. Allora tutti ci dissero che “eravamo matti”, ma io sono felicissima della nostra scelta: sono orgogliosa del lavoro che facciamo per la tutela dei pascoli e del buon prodotto che deriva dal nostro latte; sono gratificata dal lavoro con gli animali che, se ascoltati, sanno dare moltissimo.
Cosa ami di più della tua terra? I prati verdi, i boschi, le cime… praticamente tutto! Sto benissimo tra le mie montagne, ogni giorno ringrazio per essere nata qui, per essere dove sono.
Ultima domanda: qual è il tuo formaggio preferito? Il mio preferito è il Primiero Fresco, che è un formaggio saporito, “a crosta lavata”. Ma ultimante ho riscoperto anche la Rosetta di Primiero, un formaggio più delicato. Ah, e mi piace tanto anche Trentingrana!